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Fiumicino celebra il suo Patrono

5 ottobre Sant'Ippolito martire

Data :

5 ottobre 2026

Categorie:
Comunicati stampa
Fiumicino celebra il suo Patrono
Municipium

Descrizione

Il Sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, e il Presidente del Consiglio Comunale, Roberto Severini, hanno preso parte questo pomeriggio, alle celebrazioni in onore di Sant’Ippolito, vescovo e martire, Patrono diocesano e protettore della Città di Fiumicino. Presente alla cerimonia anche la consigliera Regionale, Michela Califano.
La celebrazione ha avuto inizio presso la Basilica di Sant’Ippolito, con la memoria della passione del Santo. Al termine, la processione si è diretta verso la Chiesa di Santa Maria Madre della Divina Provvidenza, dove, nel piazzale antistante, il Vescovo Gianrico Ruzza ha officiato la Santa Messa.
 
“Sono stati giorni particolarmente significativi per la nostra comunità. Ieri abbiamo celebrato San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia e oggi Fiumicino rende omaggio a Sant’Ippolito, una figura profondamente legata alle radici storiche e spirituali del nostro territorio. – dichiara il Sindaco Mario Baccini. – Primo vescovo di Porto e martire, Sant’Ippolito appartiene alla storia più antica di questo territorio. La fermezza della sua fede e il coraggio della sua testimonianza sono giunti fino a noi attraverso i secoli. Oggi Fiumicino rinnova una tradizione che unisce passato e presente e nella quale la città continua a riconoscere una parte importante della propria identità.”
 
Il profondo legame tra Sant’Ippolito e il territorio di Fiumicino è testimoniato anche dalla Basilica a lui dedicata, uno dei luoghi più importanti per ricostruire le origini cristiane dell’antica Porto.
 
La Basilica sorge nell’area dell’antica Porto ed è legata alla memoria del martire fin dai primi secoli. Un primo luogo di culto sorse nell’area della sua sepoltura e, alla fine del IV secolo, venne ricostruito nella forma di una basilica a tre navate. Distrutta durante il saccheggio vandalico del 455, la Basilica fu successivamente ricostruita e nei secoli conobbe diversi interventi, fino a diventare nell’XI secolo sede del Vescovo di Porto.
 
Gli scavi archeologici, avviati negli anni Settanta del Novecento, hanno riportato alla luce il complesso e, nell’area presbiteriale, un sarcofago recante l’iscrizione che ricorda la sepoltura del martire Ippolito. Il sarcofago, insieme all’iscrizione dedicata al Santo e al ciborio marmoreo fatto realizzare da Papa Leone III, è oggi conservato nell’Antiquarium annesso alla Basilica. Un patrimonio archeologico che testimonia il legame millenario tra Sant’Ippolito, l’antica Porto e il territorio dell’attuale Fiumicino.

Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2026, 20:54

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