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Luoghi e monumenti storici

Luoghi e monumenti storici (14)

Mercoledì, 15 Dicembre 2021 12:49

Ecomuseo del Litorale Romano

ECOMUSEO logo Ecomuseo del Litorale Romano

 

Fondato dalla CRT Cooperativa Ricerca sul Territorio nel 2010, il Polo di Maccarese dell’Ecomuseo del Litorale Romano è dedicato alla ricostruzione della storia della campagna romana verso il mare e, in particolare, delle vicende legate al lavoro delle genti per la sua redenzione e il suo utilizzo agricolo nel corso degli ultimi due secoli. Il tema portante è rappresentato dalla bonifica agraria del 1924-25 che ha dato il via all’esperienza della Maccarese, una delle più grandi aziende pubbliche di prodotti agricoli in Europa.

I percorsi museali e le sale espositive offrono al visitatore gli oggetti, le carte storiche, le foto d’epoca, i documenti, i modellini di macchine agricole, come pure i giocattoli e i libri per l’infanzia di un tempo, come fossero esposti in bottega tradizionale.

A differenza del Polo Ostiense dell’Ecomuseo, quello di Maccarese è dotato infatti di un allestimento provvisorio in via di costante trasformazione. L’idea base dell’esposizione è quella di considerare il museo come una delle botteghe esistenti nel paese dove, invece di generi alimentari o altro, sono offerti elementi di storia e cultura locale. Dove i cittadini, sia residenti che di passaggio, possono circolare liberamente osservando e “acquistando conoscenza” di pezzi di vita comunitaria di ieri e di oggi.

Alcuni punti di visione video lungo il percorso espositivo permettono di approfondire, attraverso materiali cinematografici d’epoca e videointerviste a testimoni, le tematiche affrontate nelle sale. Una sala è dedicata al coinvolgimento della popolazione di Maccarese nella seconda guerra mondiale, che vide non soltanto la partecipazione dei suoi giovani all’evento, ma anche il bombardamento di importanti siti e l’occupazione tedesca della fascia costiera.

Nella Sala Visioni si attua la videoproiezione delle produzioni documentarie audiovisive della CRT, incentrate sui temi storici, antropologici ed ambientali della territorio a nord della foce del Tevere.

 

Sede: Piazza della Pace, Castello S. Giorgio

visite su prenotazione: tel.: 339 5888686

giorni e orari di visita: giovedì dalle ore 17,00 alle ore 19,30; sabato dalle ore 10,30 alle ore 13,00

sito web: www.crtecomuseo.it

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Polo Ecomuseale Virtuale di Fiumicino

Nell’ambito del programma di dotare il Litorale Romano di una serie di entità museali territoriali fisiche e virtuali, nel 2021 la CRT ha pubblicato sul web un polo ecomuseale virtuale dedicato all’ambiente e alla storia di Fiumicino e di altre località del territorio comunale.

www.crtecomuseo.it

 

ECOMUSEO POLO DI MACCARESE sala 2

Mercoledì, 22 Luglio 2020 17:00

Museo del Saxofono

Logo MdSAX colori 

Il Museo del Saxofono di Fiumicino, l’unico nel panorama internazionale dedicato a questo strumento, ospita la più grande collezione del mondo di saxofoni.

Un'esposizione di oltre 600 stupefacenti strumenti per districarsi nelle innumerevoli metamorfosi del saxofono e l'incontro diretto con i grandi capolavori delle fabbriche Conn, Selmer, King, Buescher, Martin, Buffet Crampon, Rampone, Borgani, Couesnon, seguendo un connubio tra arte ed artigianalità, creatività e tradizione che dalla bottega dell'inventore Adolphe Sax giunge fino ad oggi.
Dal piccolissimo soprillo di 32cm al gigantesco contrabasso di 2mt, dal Grafton Plastic agli strumenti dell'inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax al Selmer CMelody di Rudy Wiedoeft, dal Jazzophone, tromba-sax con doppia campana, ai grandiosi Conn Artist De Luxe, dai sax a coulisse ai saxorusofoni Bottali, dai sax tenori Selmer appartenuti a Sonny Rollins e Tex Beneke al mastodontico sub-contrabasso J'Elle Stainer, il sax più grande del mondo.

A completamento della collezione quattro sezioni collaterali:

  • sax-giocattoli (300 pezzi originali dagli inizi del secolo agli anni ’50)
  • fotografica (200 foto d’epoca originali dalla fine del XIX secolo agli anni ’60)
  • accessori (imboccature, gadgets e curiosità utilizzate dai saxofonisti)
  • Documenti, cataloghi, libri e dischi.

Sito web ufficiale: https://www.museodelsaxofono.co
Infoline: + 39 06 61697862 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mercoledì, 30 Novembre 2016 12:06

Villa Giuglielmi

villa guglielmiNel 1765 era una residenza di campagna appartenente alle famiglie Primoli e Giraud, ma numerose famiglie ne furono proprietarie.

Ospiti furono papa Gregorio XVI, , il compositore francese Claude Debussy che, fu ospite del conte Primoli intorno al 1885 e ci ha lasciato una descrizione: sono stato a Fiumicino, Primoli essendo a Parigi, mi ha offerto la sua villa che è deliziosamente sistemata.
Fiumicino è un luogo affascinante dove i romani vengono a farsi i bagni a mare, dove ho già avuto un piacevolissimo soggiorno. Lì ho goduto di una completa solitudine, è ciò che chiedo per adesso. Si racconta poi che la sera del 25 novembre 1882 i primi ravennati siano stati ospitati nel cortile e nelle stanze della grande villa, per cominciare poi l’opera di bonifica.

Il nome della villa si deve agli ultimi proprietari, i marchesi Guglielmi.

 

Mercoledì, 30 Novembre 2016 11:43

Tomba di Ennio Flaiano al cimitero di Maccarese

tomba flaianoEnnio Flaiano (Pescara, 5 marzo 1910 – Roma, 20 novembre 1972)

Ennio Flaiano è stato uno scrittore, sceneggiatore e giornalista italiano. Dal 1943 inizia a lavorare per il cinema con Federico Fellini, Alessandro Blasetti, Mario Monicelli, Michelangelo Antonioni e molti altri. Tra il 1947 e il 1971 scrive alcune tra le più belle sceneggiature del cinema del dopoguerra. La figlia Lelè morirà nel 1992. La moglie Rosetta si è spenta alla fine del 2003.

La famiglia è riunita nel cimitero di Maccarese. Sembra quasi confermare il difficile rapporto di Flaiano con Roma il fatto che la tomba dell'autore si trovi a Maccarese (Fregene), dove Flaiano visse diversi anni.

Dal 1969 in suo onore il Teatro Arlecchino diventa Teatro Flaiano, in via S. Stefano del Cacco. Produsse opere narrative e varie prose tutte caratterizzate da una vena satirica ed un vivo senso del grottesco.

Introdusse nella lingua italiana la nota espressione "saltare sul carro del vincitore", così come molti altri aforismi. Fu il primo vincitore del Premio Strega, nel 1947, con il suo più famoso scritto, Tempo di uccidere.

 

 

Mercoledì, 30 Novembre 2016 11:39

Porti Imperiali di Claudio e Traiano

porti imperialiDivenuto ormai insufficiente il porto di Ostia, l’imperatore Claudio intorno al I secolo d.C. fece progettare un polo portuale appositamente al servizio di Roma. La realizzazione di questo progetto dalle proporzioni faraoniche, iniziò nel 42 d.C. e richiese circa venti anni di duri lavori.

L’ampio bacino di attracco, molto ampio ma poco profondo, iniziò subito ad insabbiarsi e divenne presto inutilizzabile. Fù necessario un secondo intervento e la realizzazione di un nuovo bacino scavato artificialmente più all’interno della costa. Di forma esagonale, venne fatto costruire dall’imperatore Traiano tra il 100 ed il 112 d.C. Anche quest’opera aveva dimensioni ragguardevoli: l’esagono misura 335 mt. per lato.

Oggi l’area circostante il lago esagonale, dove si conservano resti di strutture di ogni tipo attinenti alle attività del porto, è posta sotto la tutela della Soprintendenza Archeologica di Ostia ed è visitabile gratuitamente. Il lago e parte del territorio circostante, pure attinente all’antica città di Porto, è di proprietà privata ma visitabile per gite a carattere naturalistico (Oasi di Porto).

Dove
L’ingresso agli scavi dei porti di Claudio e Traiano è al km 27 della via Portuense, sotto il viadotto dell’aeroporto (Via Montgolfier)

Info
La visita archeologica inizia presso il Museo delle Navi Romani in via A. Guidoni, 35 – Zona Aeroporto. Tel. 06 6529192.
La zona archeologica dei porti è visitabile su prenotazione il primo sabato e l’ultima domenica di ogni mese.
L’ingresso è gratuito.

 

Mercoledì, 30 Novembre 2016 11:37

Necropoli di Porto

necropoli portoArea cimiteriale romana dal I al IV sec. d.c., si trova sull’Isola Sacra e si estende per 1,5 Km . Gli scavi iniziarono per volere dello Stato Pontificio nel 1840 per recuperare marmi romani.

Nel 1925 –1940 vi furono altri scavi che riportarono alla luce delle tombe e successivamente dal 1973 al 1982, vi furono altre campagne di scavi che si protrassero fino al 1989.

Nel corso di questi scavi furono riportati alla luce 2000 scheletri e 150 tombe, ma una parte della necropoli ancora deve essere riportata alla luce.

La necropoli è caratterizzata da edifici riccamente decorati con pitture, stucchi e mosaici e notevoli sono le iscrizioni marmoree che fanno riferimento ai proprietari.

Le tipologie delle tombe sono diverse: a cella, a dado, a cassone.

 

Mercoledì, 30 Novembre 2016 11:33

Museo delle navi

museo delle naviMuseo Delle Navi Soprintendenza Alle Antichita' di Fiumicino.
Aperto nel 1979, contiene un’importante collezione di imbarcazioni antiche (età imperiale romana) rinvenute nell’invaso del Porto di Claudio.

E’ un museo didattico, con apparati descrittivi di grande valore ed attualità (tecniche costruttive, rotte commerciali, vita a bordo, ecc.).

Museo delle navi
via Alessandro Guidoni, 35
00054 Fiumicino (RM)
tel.: 06 6529192 - 06 5010089

Mercoledì, 30 Novembre 2016 11:28

Le torri Nicolina e Palidoro

Torre Nicolina

torre nicolinaSu via della Scafa in una proprietà privata, c’ è la torre Nicolina o “Diruta” o "Torraccia dello Sbirro". Fu eretta nel 1450 da papa Nicolò V, da cui deriva il nome, e sorgeva sulla riva sinistra del canale artificiale di Fiumicino,dove si sviluppò l’originario nucleo abitativo di Fiumicino. Le successive torri sono quella Alessandrina e Clementina.
La Torre Nicolina fu eretta per la difesa di Porto e serviva a difendere dai tentativi di sbarco dei pirati. L’appellativo “Torraccia dello Sbirro” si deve perché i torrieri incaricati dalla reverenda camera apostolica, a volte la cedevano ad altri che se ne servivano nei confronti degli abitanti in cambio di protezione. Poiché con il tempo divenne un rudere, venne chiamata “Diruta”.
Nel 1567 fu restaurata sotto il pontificato di Pio V.

Torre di Palidoro

torre palidoroLa Torre di guardia di Palidoro risale al periodo delle invasioni saracene e serviva ad avvistare le navi nemiche che si avvicinavano e quindi a predisporre la difesa. E’ una costruzione a 4 piani eretta sui ruderi di una grossa villa romana, le cui strutture affiorano appena sulla duna che le ricopre.
Esistono diverse torri costiere, erette tra VIII e IX sec per difendere il territorio dalle continue scorrerie dei Saraceni provenienti dal mare.
La torre di Palidoro è a vista con il Castello Odescalchi di Palo e dista circa 7,5 Km dalla Torre Primavera di Fregene. Presso la torre, Salvo D’Acquisto, giovane carabiniere, fu trucidato dai tedeschi nel 1943 salvando la vita a numerose persone.

 

Mercoledì, 30 Novembre 2016 11:12

Pineta di Fregene

pineta fregeneLa pineta fu piantata nel 1666 per volere di Papa Clemente IX (Giulio Rospigliosi). E' attualmente inserita nel tessuto urbano di Fregene.

Il sottobosco è costituito da una lecceta a tratti fitta, in cui sono presenti le specie tipiche della macchia mediterranea.

Mercoledì, 30 Novembre 2016 11:10

Fontana delle Cinque Lune

fontana5luneLa Fontana delle Cinque Lune si trova attualmente alla base del serbatoio per l’acqua, ma in origine era collocata a Roma, vicino Piazza Navona. Nel Maggio del 1928 fu indetto un concorso per la realizzazione di 10 fontane artistiche in travertino, la tipica pietra romana, in sostituzione di altrettante realizzate in ghisa.

Il concorso stabiliva il materiale da utilizzare, la collocazione e le dimensioni, che dovevano rispondere anche ad una funzione pratica molto importante: quella di attingervi acqua.

Per la fontana destinata a Piazza Madama si aggiudico l’incarico il professor Salvatore Amato.

Lo spunto per il disegno della fontana fu dato dalla forma della via e dal palazzo a cui era addossata, appartenente alla famiglia Piccolomini, nel cui stemma compare la croce sormontata da cinque lune. Nel 1936 però l’edificio venne demolito per la realizzazione del Corso del Rinascimento, e la fontana rimase a lungo nei magazzini comunali fino al dopoguerra, quando trovò l’attuale sistemazione a Fiumicino.

Situata in via del Serbatoio